AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA (in presenza di bosco)

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Chiunque abbia interesse a realizzare dei lavori nei territori coperti da boschi deve inoltrare domanda alla Comunità Montana valli del Lario e Ceresio, per ottenere l'autorizzazione paesaggistica.

scarica il MODULO UNICO 

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Chi intende procedere al taglio in area boscata deve presentare istanza-denuncia presso la Comunità Montana a Palazzo Gallio nel Comune di Gravedona ed Uniti e presso la sede della Riserva Naturale "Lago di Piano" nel Comune di Carlazzo.

Cosa ti serve per presentare la domanda di Taglio Boschi:

  • la carta regionale dei servizi (CRS) o la Partita Iva nel caso il denunciante fosse un'Azienda agricola
  • i dati dell'esecutore del taglio (NOME, COGNOME e INDIRIZZO) 
  • i dati del proprietario del mappale (NOME, COGNOME E INDIRIZZO)
  • i dati dei mappali catastali del bosco da tagliare (numero mappale/i)
  • il quantitativo presunto di legname da tagliare in quintali
  • l'età media delle piante
  • la superficie complessiva  del bosco interessata dal taglio (del mappale o  dei mappali) in metriquadrati;
  • l'elenco delle specie arbore da tagliare (es. castagno, tiglio, betulla etc) 
  • una carta che indichi la zona del taglio
  • un allegato tecnico se il taglio supera 2 ettari
  • la localizzazione di eventuali impianti a fune.

 

scarica SINTESI TAGLIO BOSCHI per ulteriori informazioni

 Orari di apertura al pubblico presso la sede di Gravedona ed Uniti per la denuncia: 

dal Lunedì al venerdi dalle 9.00 alle 12.00

CONTATTI:

Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio Via Regina Levante, n. 2, 22015 Gravedona ed Uniti (CO)  

tel 0344 85218 - fax  0344 85237  info@cmvallilarioceresio.it

Riserva Naturale "Lago di Piano" nel Comune di Carlazzo, Via Statale 117,  Tel/Fax 0344 74961    

 http://www.riservalagodipiano.eu/news.html  riservalagopiano@cmalpilepontine.it

 

 

Le REGOLE per la RACCOLTA FUNGHI 2015

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VADEMECUM PER LA RACCOLTA


1) Prima di inoltrarsi nel bosco è bene dotarsi di un'idonea attrezzatura: scarponcini alti, bastone, coltello e di un cesto o di un contenitore aerato, evitando l'uso di sacchetti in plastica molle in quanto potrebbero facilitare processi di fermentazione, col risultato di trasformare i funghi commestibili in sostanze tossiche molto pericolose. 


2) La raccolta dei funghi deve essere effettuata in maniera tale che l'esemplare sia estratto dal terreno "integro", con tutti gli elementi botanici che lo compongono e che ne permettano una sicura determinazione - mai tagliandoli alla base del gambo. 


3) I funghi, sulla cui commestibilità non ci siano dubbi, vanno puliti sul posto.
 

I funghi sui quali sorgano delle perplessità, vanno fatti esaminare da personale esperto; è opportuno raccoglierne 2 o 3 esemplari, sempre "integri" e in buono stato di conservazione, tenendoli separati dagli altri, possibilmente in un altro contenitore, perchè potrebbero appartenere a specie velenose e basterebbe un frammento di essi, tra quelli che si andranno a cucinare, a provocare serie conseguenze. 


4) I funghi che non interessano NON vanno assolutamente distrutti, perché anche quelli più velenosi svolgono un ruolo importantissimo nell'equilibrio biologico e per la vita stessa del bosco.

 
5) Rispettate inoltre la natura e fate in modo che nessuno si accorga del vostro passaggio; plastica, lattine e vetro, oltre a rovinare l'ambiente possono costituire un serio pericolo per persone e animali.

 

AVVERTENZE SUL CONSUMO DEI FUNGHI 

      
I funghi considerati commestibili dovranno essere conservati in contenitori rigidi e aerati, (per esempio cestini) e mantenuti in luogo fresco. 
Il consumo e le operazioni di conservazione dovranno avvenire nel più breve tempo possibile con l'osservanza delle eventuali modalità di utilizzo impartite degli esperti (cottura prolungata, ecc.) 
Si consiglia di NON consumare funghi: 
1) in caso di dubbio; 
2) in grandi quantità e in pasti ravvicinati; 
3) crudi (ad eccezione delle pochissime specie che si prestano all'uso) o non adeguatamente cotti. La maggior parte dei funghi mangerecci provocano disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti; 
4) alle donne in gravidanza o in allattamento; 
5) alle persone con intolleranze verso particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico; 
6) ai bambini e alle persone anziane. 
Nella malaugurata ipotesi di insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi è necessario:

-        recarsi immediatamente all'Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere;

-        tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati;

-        fornire le indicazioni utili per l’identifica - zione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.

Si ricorda infine che: non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli od altro, in grado di indicare la tossicità del fungo. 
Al minimo dubbio rivolgetevi all'Ispettorato Micologico dell'A.S.L. della Provincia di Como:  

 

 

DISTRETTO DI COMO

Via Croce Rossa1 Como Tel. 031 370 700

DISTRETTO DI DONGO  

Via Falck 3 Tel 0344 973570

DISTRETTO MEDIO ALTO LARIO

Viale Diaz 12 Menaggio Tel. 0344 369222

Per maggiori info e scaricare il pieghevole VISITA il sito  della ASL Regione Lombardia 

 http://www.asl.como.it/index.php/home-come-fare-per/963-funghi-controllo-commestibilita.html