La denuncia informatizzata di taglio del bosco

SITaB
            

Per poter eseguire un taglio colturale del bosco è necessario presentare prima una “denuncia” attraverso una procedura informatizzata, unica a livello regionale, denominata “SITaB”. In altre parole, cittadini e imprese possono recarsi presso un qualsiasi 'operatore abilitato' ovunque, posto in Lombardia, e compilare online la denuncia.
La denuncia di taglio bosco ha lo scopo di informare gli Enti incaricati del controllo che è in corso una utilizzazione forestale. Gli enti effettuano dei controlli a campione.

   

 
Perché è necessario presentare una denuncia informatizzata per ogni taglio?

Perché è necessario presentare una denuncia informatizzata per ogni taglio, anche se di minima entità o di autoconsumo?

In primo luogo, per la  lotta al taglio e al commercio irregolare di legna. Uno dei principali problemi della selvicoltura lombarda è la presenza di numerosi soggetti che presentano numerose denunce di taglio per piccoli o piccolissimi quantitativi di legna, dichiarata per autoconsumo, e nel complesso tagliano e vendono "in nero" ingenti quantitativi di legna a prezzi inferiori rispetto a quelli dell'azienda regolare, falsando così gravemente il mercato. L'obbligo di presentare sempre una denuncia serve quindi anche per agevolare i controlli. Si tenga presente che un'impresa regolare, che paga correttamente i propri dipendenti, che rispetta le regole, si fa aiutare da un dottore forestale nei grossi interventi, rispetta il bosco ecc., fa fatica a vendere la legna da ardere a meno di 14-15 euro al quintale (prezzo di legna spaccata, umidità commerciale, franco acquirente, autunno 2013); chi ha collaboratori irregolari, sottopagati, non istruiti, senza adeguate attrezzature di sicurezza, suddivide il taglio in micro domande per evitare di rivolgersi al tecnico ecc. magari riesce a vendere il materiale a 10-12 €/quintale, creando notevoli problemi all'impresa regolare, che sopravvive tende a spostarsi su altri mercati (legname d'alto fusto, cippato, vendita di legna intera in tronchi a commercianti ecc.). La denuncia informatizzata agevola notevolmente i controlli in bosco e contribuisce a far emergere queste irregolarità, sostenendo e incrementando il lavoro delle imprese regolari.
Inoltre, con la denuncia informatizzata, alcuni  controlli sono effettuati dal sistema operativo e l'ente controllore visualizza immediatamente la denuncia. Ciò ha permesso di semplificare notevolmente le procedure per il permesso di taglio. Tutti i tagli possono essere iniziati, compatibilmente con la stagione silvana, immediatamente dopo la presentazione della denuncia a sistema (salvo nelle aree di elevata naturalità e per richieste in deroga, dove vige il "silenzio assenso"). Si tratta forse della  normativa più liberale in Italia, che comunque garantisce un adeguato controllo.
Infine, i dati raccolti permettono di conoscere "chi fa cosa", quantificando e localizzando i tagli dal punto di vista statistico per  meglio finalizzare le politiche regionali e l'assegnazione di contributi ed incentivi.

  
Quali documenti servono per presentare la denuncia informatizzata di taglio bosco?

Per compilare la denuncia è necessario presentarsi con:

 
  • la tua carta regionale dei servizi (CRS);
  • dati dell’esecutore del taglio;
  • dati catastali (n° di foglio e mappale) del bosco da tagliare;
  • l’elenco delle specie arboree da tagliare;
  • la superficie del bosco interessata dal taglio;
  • una cartina che indichi la zona di taglio;
  • massa legnosa (in metri cubi) da tagliare per i boschi d’alto fusto e se disponibile massa legnosa (in quintali) da tagliare per i boschi cedui;
  • un allegato tecnico se il taglio supera i 2 ettari;
  • la localizzazione di eventuali impianti a fune.
 

E’ possibile firmare informaticamente la denuncia con la carta regionale dei servizi e il suo codice PIN.

Inoltre, in alcuni casi è necessario presentare degli allegati tecnici:
 

  1.  la “relazione di taglio ” per tutti i tagli in boschi compresi in piano di assestamento forestale (PAF);
  2.  il “progetto di taglio ” per tagli (esclusi quelli in aree soggette a PAF) superiori a:
              - 6 ettari qualora l’esecutore delle attività selvicolturali sia un’impresa boschiva iscritta all’albo regionale; 
              - 2 ettari negli altri casi.
 

Questi allegati tecnici vanno caricati in formato pdf dopo essere stati firmati digitalmente dal professionista che li ha redatti. In questo caso però Regione Lombardia raccomanda che la “denuncia di taglio” sia compilata dal professionista che ha redatto gli elaborati.
 

  
Posso utilizzare la procedura anche per chiedere l’i nstallazione di impianti a fune?

Sì, Regione Lombardia ha rinnovato la procedura informatizzata per permettere con un'unica procedura geo-referenziata sia la presentazione informatica delle “denuncia di taglio bosco” valida per tutta la regione, sia la denuncia di fili a sbalzo e gru a cavo.

Ciò è potuto avvenire grazie ad una modifica del Testo Unico delle leggi regionali in materia di agricoltura foreste pesca e sviluppo rurale (art. 59 comma 7) che ha uniformato l'iter autorizzativo per fili a sbalzo e gru a cavo a quello della denuncia di taglio, la procedura vale oggi anche per denunciare/autorizzare questi sistemi di esbosco.
 

  
Posso collegarmi io a internet e compilare la denuncia informatizzata di taglio bosco?

No, per effetuare la procedura informatizzata è necessario che il cittadino o l'impresa che intende tagliare il bosco, si presenti presso un qualsiasi soggetto abilitato, che può trovarsi anche nel territorio di una Provincia, un Comune, una Comunità montana o Parco differente da quella in cui si trova il bosco da tagliare.
 In questo modo il soggetto abilitato identifica il richiedente, che dovrà poi firmare una copia della denuncia stampata.
 

  
Chi può ottenere l'abilitazione all’uso della procedura informatizzata e in che modo?

Oltre a Regione, agli Enti forestali, a ERSAF ed al Corpo Forestale dello Stato, possono chiedere di essere abilitati all'inserimento delle denunce attraverso la procedura informatizzata, per sé stessi o per terzi:

  • i Comuni;
  • gli Enti gestori di siti natura 2000;
  • i Parchi locali di interesse sovra-comunale;
  • le Imprese boschive iscritte all’Albo regionale art. 57 l.r. 31/2008;
  • i Consorzi Forestali riconosciuti dalla regione;
  • i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali (iscritti all’Albo o dipendenti di enti pubblici);
  • i Periti Agrari e Agrotecnici (iscritti all’Albo o dipendenti di enti pubblici);
  • i Centri di Assistenza Agricola CAA;
  • la Polizia Locale egli  altri Organi con funzioni di vigilanza e di accertamento di cui all’art. 61 comma 1 della l.r. 31/2008;
  • i Concessionari di pubblico servizio (es. Consorzi di Bonifica, Enel, Terna, Ferrovie, ANAS, ecc.);
  • le Guardie Ecologiche Volontarie.

Possono inoltre chiedere di essere abilitati, come "Utenti certificati":

  • chi ha seguito appositi corsi di formazione sulle Norme Forestali Regionali e sul SITaB organizzati da comunità montane, parchi, province ed Ersaf in collaborazione con Regione Lombardia;
  • chi ha acquisito esperienza sulla selvicoltura e sulle pratiche di taglio bosco per aver lavorato presso enti pubblici o aziende private (es. ex dipendenti o collaboratori di parchi, comunità montane o province, ex dipendenti o collaboratori di imprese boschive o consorzi forestali ecc.) laureati in agraria o scienze forestali che non esercitano la professione ecc.

Per la richiesta di abilitazione, è necessario registrarsi online sul SITaB, indicare chiaramente la motivazione ed attendere l’e-mail di eventuale conferma dell’abilitazione.
 

  
A chi posso chiedere maggiori informazioni?

Agli enti forestali, ossia a province, comunità montane, parchi e riserve.

Riferimenti:
 

  • Enti forestali
    Ufficio boschi/foreste (o in mancanza ufficio agricoltura)
     
  • Regione Lombardia
    Unità Sviluppo di sistemi forestali, agricoltura di montagna, uso e tutela del suolo agricolo:

    Roberto Tonetti
    e-mail:  foreste@regione.lombardia.it