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Cremia

Sede: Piazza della Gloria  - Cremia (CO) ItalyTel +0039 0344 87131Fax +0039 0344 86069Orari Uffici: www.comune.cremia.co.it info: info@comune.cremia.co.itIl paese, caratterizzato da insediamenti sparsi, è costituito da piccole frazioni situate tutte sulle pendici del monte Bregagno alla medesima quota forse perché, ancor prima del medioevo, la principale via di comunicazione correva proprio a quell’altezza.
 Ha conosciuto la signoria di diversi feudatari che lo fortificarono. Appartenne a Ludovico il Moro che lo rinfeudò a Lucrezia Crivelli aggregandolo al feudo di Nesso, nel 1522 passò a Gian Giacomo De Medici e, nel 1579, inserito nel feudo delle Tre Pievi, fu ceduto da Filippo II al Cardinale Tolomeo Gallio.
 Grazie ai numerosi vigneti e boschi di castagni, il territorio offre una notevole varietà di paesaggi e ambienti naturali che gli escursionisti e gli amanti della natura possono scoprire tramite i numerosi percorsi che attraversano le vallate.

Da visitare


Chiesa di San Vito San Vito
La chiesetta, situata nella frazione omonima e nascosta in parte dalle case che la circondano, era l'antica parrocchiale.
Sorse romanica ma fu poi ristrutturata. Conserva, del primo edificio, un tratto di parete in vivo ad archetti e lesene ed il campanile pendente eretto nella prima metà del XI secolo. Un secondo campanile, coronato da cupola e da lanterna, fu costruito il secolo seguente.
Nell’interno a tre navate ad archi acuti e volta a crocera con cordonature del Quattrocento spiccano: una Madonna attribuita al Bergognone, una tavola firmata da Pietro Martire della Torre di Rezzonico, un affresco dell'ultimo Quattrocento e un tabernacolo in legno dorato.


Chiesa di San Michele Vignola
Sita nella frazione di Vignola, si affaccia sulla piazza del Municipio in posizione elevata e panoramica. Appartenente al Convento delle Umiliate e divenne parrocchiale nel 1551 in sostituzione a quella di S. Vito.
Possiede un dipinto di notevole importanza, è una pala d'altare raffigurante San Michele Arcangelo che schiaccia il drago, non si tratta di un'opera memorabile ma fu eseguita con maestria da Domenico Brusasorsi seguace del Veronese.
Conserva anche un polittico del Borgognone databile fine Quattrocento: si riconoscono senza difficoltà i Santi che nel registro basso sono sofferenti, si tratta di San Sebastiano e San Rocco; più faticoso è invece individuare e riconoscere i Santi sul registro alto, ovvero San Gerolamo, con la tunica rossa, e San Domenico nel generoso atto di offrire una chiesa. Troviamo inoltre: nella seconda cappella a destra, “la consegna delle chiavi a S. Pietro” opera dei fratelli Campi, sopra l’altare maggiore la pala affrescata da Paolo Caliari rappresentante l’Arcangelo Gabriele che afferra con una mano le corna di Lucifero e con l’altra tiene una bilancia per pesare gli angeli ribelli.
D’uguale bellezza sono gli stucchi della prima cappella, il tabernacolo del 1504, la vasca del battistero del 1533 e un gruppo d’arredi sacri.
Qualche numero
Superficie: 10,200 kmq.
Altitudine: m. 199/2107
Popolazione: 762
Densità abitativa: 74,706
Cap: 22010


Manifestazioni:      Festa patronale San Michele Arcangelo, 29 Settembre