Cusino
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Cusino, sorge in una conca ai piedi del Monte Pidaggia, dista circa 50 km da Como, si trova nel tratto iniziale della Val Cavargna,;confina con il Comune di Grandola a Ovest, con Carlazzo a Sud, con San Bartolomeo Val Cavargna a Est e con Garzeno a Nord. Il paese è circondato da una corona di monti che ne custodiscono gelosamente la bellezza e ne preservano il patrimonio naturale: a Sud si eleva uno sperone roccioso del Monte Pidaggia (1528 m.) detto "Sasso di Cusino" (1325 m.), a Sud-Ovest i Sassi della Porta (1311 m.) e a Nord i monti che fanno corona alla Valle, il Garzirola (2116 m.) e il Pizzo di Gino (2245 m.).L'etimologia del nome Cusino non è certa, si hanno due ipotesi per l'origine. La prima è che il paese tragga il nome dal torrente Cuccio che scorrendo a valle ne rasenta il territorio, quindi ne deriva "Cuccino" ( inteso come piccolo Cuccio) e da lì Cusino.La seconda è che il nome derivi da "cucco" cioè altura tondeggiante o da "cuch" cioè sasso aguzzo, quindi si deduce che il monte sovrastante il paese , il Sasso di Cusino appunto, possa avergli dato il nome.Il paese è suddiviso in cinque frazioni che ormai si stanno inglobando tra loro: Cusino, Palla, Campanile, Bertogno e Pomè, nome che rivela l'esistenza di un antico "pomarium", un pometo.La storia di Cusino è molto antica, come del resto la storia di tutta la Valle.La popolazione che abitava in queste zone probabilmente era di origine celto-ligure e si ritiene fosse già presente in epoca romana, quando cioè nel 196 a.C. il console di Roma Claudio Marcello giunse nel comasco.Dall'epoca romana il territorio venne diviso in "loci" o "vici" facenti parte del "pagus" di Porlezza.Il "pagus" a sua volta era parte del "municipium" di Como, iscritto nella tribù "Oufentina". Con l'avvento del Cristianesimo, il "pagus" divenne "pieve" di Porlezza, appartenente alla diocesi di Milano (testimoniata dalla chiesa dedicata a Sant'Ambrogio).L'unico avvenimento di rilevanza storica che ha interessato Cusino e la Valle è la visita pastorale del Card. Federico Borromeo nel 1619, il quale ordinò che il parroco, al termine della messa, si prestasse ad istruire i ragazzi del paese che per la difficoltà del percorso non potevano recarsi alla scuola di Porlezza. L'isolamento forzato in cui la Val Cavargna è stata chiusa per secoli ne ha causato l'estrema povertà ma è anche stato motivo di salvezza. A causa della lontananza dalle grandi vie di comunicazione ( Antica Regina, laghi Ceresio e Lario) questa zona non fu toccata dalle invasioni barbariche dei secoli V e VI che colpirono duramente l'Italia; inoltre le due ondate di peste, quella di San Carlo del 1576 e quella manzoniana del 1629-30, che fecero molte vittime nel milanese e altrove, qui non arrivarono nemmeno in minima parte.Allo stesso modo successive epidemie di colera (1855) e di influenza spagnola (1918-19) non toccarono Cusino. L'acqua potabile (intesa come impianti idrici per rifornire abbeveratoi, fontane e lavatoi) si ebbe a partire dal 1830 per il centro del paese e successivamente per le altre frazioni.Nel 1859 funzionava a Cusino la scuola elementare e nel 1938 l'asilo d'infanzia, entrambi fondati dai parroci dell'epoca. Cosa visitare Parrocchiale della Natività di San Giovanni Battista Edificio ad una sola navata con cappelle laterali, posto nel centro del paese e del quale si hanno notizie storiche già dal 1300. Nel secolo XVI la chiesa, originariamente dedicata a San Giacomo, fu completamente ristrutturata incorporando ad essa l'adiacente chiesetta di S. Giovanni Battista. Nella chiesa è presente una pregevole raffigurazione del Battista. Fra il 1606 ed il 1640 fu parzialmente demolita e ricostruita, conservando il massiccio campanile tardoromanico sul quale era ubicato un grande affresco raffigurante S. Cristoforo con il Bambino sulla spalla. Recentemente questo dipinto è stato strappato e portato all'interno della chiesa assieme ad altri dipinti dei secoli XIV e XVI, regalati da privati cittadini di Cusino La recente stilatura dei conci, ha cancellato la sinopia dell'affresco di San Cristoforo. Sant'Ambrogio Edificio monoabsidale posto su un dosso nei pressi della strada provinciale da Carlazzo a Cusino. Oratorio d'origine altomedioevale rimaneggiato nei secoli XVI e XIX. Dell'epoca romanica rimangono solo un tratto di navata, le lesene di mezzo, una colonna in marmo di Musso ed un'acquasantiera, mentre un altorilievo in pietra col volto di Cristo, databile tra l'XI ed il XII secolo è incastonato sulla facciata. Oratorio di Maria Ausiliatrice E' l'oratorio della Confraternita del SS. Sacramento, iniziato nel 1883 ed ultimato nel 1890. E' oggetto di speciale devozione da parte dei fedeli di Cusino. Nostra Signora della Salute (località Logone) Trovasi a 1200 metri s.l.m. in località Logone in posizione amenissima e dalla quale si gode un panorama incantevole. Fu costruito nel 1906 al servizio della popolazione che in quella località passava buona parte dell'anno per il pascolo del bestiame. Nel suo interno è venerata una bella statua della Vergine della Salute. Qualche numero Manifestazioni:
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